Progetto StiKa

IMU terreni agricoli: aliquote e proroga al 26 gennaio

Niente IMU sui terreni agricoli montani il 16 dicembre: scadenza a fine gennaio con rata unica ed esenzione sopra i 600 metri del Comune o 281 per coltivatori diretti e IAP.

Terreni Agricoli

Il rinvio  IMU sui terreni agricoli montani è ufficiale: i proprietari non dovranno versare nulla entro il 16 dicembre, la scadenza per il pagamento del saldo 2014: lo slittamento del tributo secondo le nuove regole – in base all’altitudine del Comune o all’attività d’impresa, professionale di coltivatori diretti – è il 26 gennaio 2015. Entro il prossimo 26 gennaio i proprietari dei terreni agricoli montani chiamati al versamento dell’imposta dovranno pagare acconto e saldo in un’unica soluzione, visto che a giugno 2014 risultavano esenti saltando pertanto l’appuntamento con la prima rata.

 

Rinvio IMU

Il relativo decreto è stato approvato dal Consiglio dei Ministri del 12 dicembre: fra i motivi del rinvio, le difficoltà applicative di una tassa regolamentata in extremis, con un provvedimento del Ministero dell’Economia di fine novembre. Inizialmente il Governo aveva annunciato una proroga a giugno 2015, ipotesi poi abbandonataper esigenze di cassa dei Comuni, che potranno conteggiare convenzionalmente il maggior gettito IMU nel bilancio 2014. La misura vale 350 milioni di euro, finanziando parte dell’aumento da 80 euro in busta paga ai dipendenti partito nel 2014 e confermato nel 2015.

Nuove esenzioni

In realtà, le associazioni di categoria chiedono che la norma venga rivista, esprimendo disappunto per il criterio altimetrico (ritenuto poco equo). L’attuale formulazione prevede che l’esenzione resti solo per i terreni che si trovano in Comuni con altitudine superiore ai 600 metri oppure sopra i 281 nei soli casi in cui il proprietario sia un coltivatore diretto o un imprenditore agricolo professionale. Non si esclude che l’esecutivo vada incontro alle richieste di modifica, ma sembra difficile possa succedere entro il 26 gennaio.(*)

Aliquote

L’aliquota IMU sarà quella dello 0,76%, ma  vengono salvaguardati i casi in cui l’amministrazione abbia eventualmente deliberato un’aliquota diversa per il 2014: è una cosa possibile solo nei 652 Comuni classificati dall’Istat come «parzialmente montani», nei quali l’esenzione era limitata alle zone più alte del territorio comunale, mentre in tutti gli altri casi i terreni erano esenti, quindi non ci sono delibere con aliquote specifiche.



(*)

Altitudine del Comune

I terreni agricoli montani ora esenti IMU sono solo quelli che ricadono in Comuni sopra i 601 metri di altitudine, in base all’Elenco comuni italiani pubblicato sul sito internet dell’ISTAT alla colonna “Altitudine dal centro“. Significa che se un terreno si trova sopra i 601 metri ma il Comune di appartenenza è sotto questa altitudine, non c’è l’esenzione IMU. Fa dunque fede l’altitudine del Comune e non del terreno.

Attività del proprietario

Se poi il Comune si trova tra 601 e 281 metri, l’esenzione IMU scatta solo per terreni di coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali, iscritti alla previdenza agricola. Quindi, i proprietari di terreni che in base a questa nuova regolamentazione non sono più esenti, ma non hanno pagato l’acconto IMU di giugno – perché in base alle vecchie regole lo erano – devono passare alla cassa entro il 16 dicembre, e pagare sia la prima rata sia il saldo.
La base imponibile si ottiene applicando al reddito dominicale risultante in Catasto, rivalutato del 25%, un moltiplicatore pari a 135, che scende a 110 per i coltivatori diretti e gli IAP (imprenditori agricoli professionali), che hanno anche la franchigia.


fonte: PMI

Progetto StiKa©
info@progettostika.it
Distinguersi è importante, distinguersi con stile è Progetto StiKa©