Progetto StiKa

Addio Colpo di Frusta

STOP risarcimenti danni lievi

Tra i tanti punti del decreto sulle liberalizzazioni riguardanti le assicurazioni, quello che desta le maggiori discussioni riguarda il danno biologico, che incontra l'accordo delle assicurazioni e il deciso contrasto di utenti e di varie organizzazioni che si occupano della materia.

L'obiettivo dell'emendamento è ridurre al massimo i tentativi di truffa perpetrati ai danni delle assicurazioni, truffe che vengono considerate uno dei driver dell'innalzamento di prezzo dei premi assicurativi sborsati dagli automobilisti. Il decreto prevede anche una serie di altri emendamenti che dovrebbero contribuire a sventare gli imbrogli riducendo le tariffe (la banca dati di testimoni e danneggiati, pene più elevate per chi froda le assicurazioni, tagliandi elettronici per evitare la contraffazione dei contrassegni, lo sconto sulla polizza se si monta la scatola nera in auto) mentre è stato cancellato il rimborso del danno decurtato del 30% se il danneggiato non andava dal carrozziere convenzionato con la compagnia.

Sono stati, infatti, inseriti nell’articolo 32 del Dl 1/2012 i seguenti due commi (3-ter e quater): «3-ter. Al comma 2 dell’articolo 139 del codice delle assicurazioni private, di cui al decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209, è aggiunto, in fine, il seguente periodo: «In ogni caso, le lesioni di lieve entità, che non siano suscettibili di accertamento clinico strumentale obiettivo, non potranno dar luogo a risarcimento per danno biologico permanente». 3-quater. Il danno alla persona per lesioni di lieve entità di cui all’articolo 139 del codice delle assicurazioni private, di cui al decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209, è risarcito solo a seguito di riscontro medico legale da cui risulti visivamente o strumentalmente accertata l’esistenza della lesione».

L'apparente contraddittorietà della norma, evidenzia una difficile interpretazione normativa, tanto che occorre fare chiarezza.
Indispensabile è leggere di concerto le due norme, ecco perchè applicando il parametro della ratio legis, alla quale la normativa palesemente si ispira, e sulla scorta del parere espresso dall’Isvap, riteniamo che il comma 3-ter - integrando il comma 2 dell’articolo 139 del codice delle assicurazioni, faccia riferimento esclusivamente alla liquidazione del danno biologico tabellato, da ultimo dal Dm 17 giugno 2011, per la cui liquidazione dunque diverrà preclusiva l’assenza di una obiettività certificata da referti diagnostici.
Il comma 3-quater, invece, attiene alla liquidazione del «danno non patrimoniale», secondo l’accezione normativa e giurisprudenziale più ampia e comprensiva anche di voci - come il danno biologico da temporanea - non limitate dal testo del comma precedente nelle modalità di accertamento.

Così stando le cose per le lesioni di lieve entità conseguenti a sinistri stradali (tra le quali rientra in gran numero la statistica del cosiddetto “colpo di frusta”), in assenza di accertamenti obiettivi strumentali presentati al medico legale demandato all’accertamento del danno, non potrà essere risarcito il valore tabellare (e anche il suo accrescimento massimo del 20% legato alle condizioni soggettive della vittima ex comma 3 dell’articolo 139 stesso), ma solo, se accertata almeno visivamente, l’inabilità temporanea.

Come influirà l’eliminazione delle lesioni lievi?

L’eliminazione dei risarcimenti delle lesioni lievi non constatabili strumentalmente (il più classico è il colpo di frusta) dovrebbe contribuire almeno sulla carta all’abbattimento delle tariffe rca; basti pensare che i risarcimenti per lesioni lievi rappresentano il 24% dei risarcimenti rca totali e costituiscono i 2/3 dei risarcimenti totali per danni fisici. Con l’eliminazione di questi tipo di lesioni non gravi ci si aspetta quindi che il risparmio che avranno le compagnie si tramuti in tariffe rca più basse rispetto alle attuali, gonfiate dai risarcimenti per danni non constatabili che le compagnie hanno sempre preferito liquidare per non accollarsi i costi necessari a smascherare le truffe. La stima dei risarcimenti da parte delle Compagnie per colpi di frusta si aggira attorno 190 milioni di euro l’anno, di cui in gran parte relativi a traumi non veritieri.

Stop alle scuse, ora giù le tariffe

Le Compagnie sicuramente stanno accogliendo con positività l’emendamento che farà risparmiare parecchi soldi di risarcimenti, ma allo stesso tempo mostrano qualche preoccupazione: adesso non ci sono più scuse per non abbattere le tariffe rca, i sinistri sui danni fisici saranno più che dimezzati e i dati futuri parleranno chiaro. La diminuzione delle tariffe significa anche meno volumi di premi rca da raccogliere, quindi non resta altro che aspettare le prime mosse delle Compagnie assicurative.

 

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