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SCIA, modello unico in tutta Italia

Cambiano le norme per la SCIA in edilizia: tutte le novità a partire dal modello unico, le nuove tempistiche per l'accertamento di violazioni e i casi in cui può essere utilizzata.

SCIA

Tra le bozze di decreto legislativo approvate dal Consiglio dei Ministri nei giorni scorsi c’è anche quello che introduce novità per il settore dell’edilizia, soprattutto per quanto riguarda la Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA) il cui modello è stato standardizzato in tutto il territorio nazionale. Si tratta della bozza di decreto per la semplificazione della SCIA, approvato in via preliminare dal Consiglio dei Ministri in attuazione della Riforma Madia (Legge 124/2015).

Tempistiche

Il decreto prevede il raddoppio da trenta a sessanta giorni del termine entro cui le Amministrazioni possono bloccare la Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA) e, oltre al modulo unificato, introduce indicazioni precise che consentono di non commettere errori.

Per quanto riguarda le tempistiche, nel caso in cui, dopo aver ricevuto la SCIA, l’Amministrazione accerti la presenza di violazioni dovrà adottare entro 60 giorni un provvedimento di diniego di prosecuzione dell’attività. In questo modo vengono uniformati i termini previsti in caso di violazioni, eliminando il limite specifico di 30 giorni che fin’ora vigeva solo per l’edilizia.

D’ora in poi la SCIA:

  • sarà utilizzata in tutti i casi in cui le Amministrazioni possono accertare la regolarità dell’attività senza dover effettuare valutazioni discrezionali;
  • dovrà essere accompagnata da autocertificazioni e, nei casi previsti dalla legge, dalle asseverazioni dei tecnici abilitati e dagli elaborati tecnici per consentire le verifiche.

L’attività potrà iniziare lo stesso giorno in cui si presenta l’istanza, a meno che non siano necessarie delle autorizzazioni espresse.

Il Nuovo modulo unico SCIA in edilizia è formato da 30 pagine divise in 4 sezioni: 1) soggetti coinvolti, tipi di interventi e descrizione, calcolo contributo di costruzione ecc. 2) riepilogo della documentazione già posseduta circa la relazione tecnica di asseverazione ed ai vincoli. 3) dati su titolare dell'immobile, i tecnici, direttore dei lavori, le imprese edili che si occupano dell'esecuzione dei lavori. 4) relazione tecnica di asseverazione.


 

La Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA) edilizia è una certificazione che riguarda gli interventi edili che non rientrano nell'attività edilizia libera e né in quella soggetta a permesso di costruire come ad esempio gli interventi di manutenzione straordinaria, opere interne non soggette alla presentazione della comunicazione di inizio lavori, opere di restauro e risanamento, ristrutturazione edilizia, cambio di destinazione d'uso, rinnovamento di impianti tecnologici, recinzioni e muri di cinta, nuove costruzioni, per una descrizione degli interventi più dettagliati ma a titolo esemplificativo si rimanda alla Tabella sinottica interventi edili della disciplina degli interventi edilizi (L.R. n. 15/2013).

I soggetti tenuti alla presentazione della SCIA edilizia sono il proprietario dell'immobile o chi ha il diritto ad effettuare i suddetti interventi, il direttore dei lavori, il progettista architettonico o strutturale, o l'impresa edile che esegue i lavori. Tale segnalazione certificata deve contenere i seguenti dati: i dati identificativi dell'impresa che si occupa dell'esecuzione dei lavori edili e le autorizzazioni necessarie in base al settore le quali possono essere richieste prima o al momento della presentazione della SCIA allo Sportello Unico Edilizia, e in quest'ultimo caso si parla di una SCIA differita.

Alla SCIA da presentare tramite modello cartaceo o per via telematica, vanno poi allegati tutti i documenti richiesti, elaborati progettuali, autocertificazioni e dichiarazioni sostitutive di atto notorietà, autorizzazioni e tutta l'altra documentazione richiesta in base al Regolamento Urbanistico Edilizio (RUE) all'Art. 31.7 bis, e al tipo di intervento.

Una volta terminati i lavori, per tutti gli interventi soggetti a SCIA deve essere richiesto il rilascio del certificato di conformità edilizia e agibilità, per cui allo Sportello unico edilizia va effettuata la comunicazione di fine lavori, a cui va allegata la domanda di rilascio del certificato di conformità edilizia e agibilità e di tutta la documentazione indicata all'art. 23, comma 2 della L.R. n. 15/2013.

Si ricorda che le sanzioni per omessa SCIA sono le seguenti:

  • SCIA presentata spontaneamente durante l'esecuzione lavori sanzione pari a di € 2.000,00;
  • SCIA in sanatoria per omessa presentazione SCIA o per errori circa gli interventi edilizi di recupero: va pagata una somma pari al contributo di costruzione previsto, mai inferiore a € 1.000,00;
  • SCIA in sanatoria mancata presentazione della SCIA o per difformità per le altre tipologie di intervento: sanzione che va da un minimo di € 500,00 fino ad un massimo di 5.000,00 euro + contributo di costruzione ove dovuto.
 
 
(Fonte: PMI.it e Guida al Fisco)

 
 
 

 

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